Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
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Casa, mutuo o rent to buy?
23/07/15
L’ultima novità in fatto di compravendite immobiliari è il rent to buy, il contratto di affitto che permette di acquistare la casa al termine di un periodo di locazione. Ma non sempre conviene. Per chi ha dei soldi da parte per versare un anticipo alla banca è preferibile il mutuo tradizionale; per chi invece non riesce ad accumulare un risparmio per dare un acconto per ottenere un finanziamento tradizionale la soluzione può rivelarsi vantaggiosa.

Come funziona. Grazie al versamento di canoni più alti rispetto a quelli di un normale affitto, il contratto del rent to buy permette di accumulare un anticipo per l’acquisto di una casa. La parte eccedente le rate ordinarie viene infatti considerata come una anticipazione dell’acconto della compravendita. Passato un periodo di tempo determinato, che non può superare i 10 anni, l’inquilino può decidere se comprare la casa , detraendo dal prezzo una parte dei canoni pagati. Un utile esempio arriva dal Consiglio nazionale del Notariato. “Si consideri la vendita di un appartamento per il prezzo di 100.000 euro. Il canone mensile è convenuto in 1.000 euro mensili. Una parte di questo prezzo, ad esempio 500 euro, viene dato per il godimento del bene, come se fosse un normale affitto. E questa parte si perde, proprio come in una normale locazione - precisa il Notariato -. Il residuo, cioè i 500 euro mancanti, si imputano al prezzo (cioè sono come un acconto sul prezzo di vendita), per cui hanno come effetto quello di ridurre il prezzo finale di vendita. Se dopo 5 anni il conduttore deciderà di acquistare il bene non dovrà pagare 100.000 euro, ma 70.000 euro, perché 30.000 sono già stati pagati con parte dei canoni”.

A chi conviene. Si tratta di un contratto che si rivela utile nel caso in cui non si abbia un capitale di partenza per accedere a un mutuo. “Questa formula conviene a chi non dispone, nel breve termine, del capitale iniziale o non riesce a ottenere un mutuo, o comunque a chi è certo di disporre, entro pochi anni, della cifra necessaria per comprare l'immobile. Per coloro che non hanno problemi di accesso ai finanziamenti, la soluzione migliore resta quella del mutuo e comprare direttamente l’abitazione”, spiega Altroconsumo.
In più non è tutto oro quello che luccica. Per comprare casa con il rent to buy bisogna innanzitutto avere un reddito che permetta di pagare un affitto più alto rispetto ai prezzi di mercato. “Entro dieci anni bisognerà procurarsi il capitale necessario a pagare il saldo - aggiunge l’associazione dei consumatori -. Tutte le spese ordinarie spettano all’affittuario, mentre quelle straordinarie solo nel caso in cui siano dovute alla sua incuria”. E se alla fine del periodo di locazione non si dispone del denaro necessario per procedere all’acquisto, i soldi versati in più andranno persi. A meno che non “si faccia inserire nel contratto la possibilità di cedere  l’accordo a un terzo, così da evitare di perdere gli acconti se si cambiasse idea sull'acquisto”. fonte:settorefinanza.com
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