Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
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Mutui, Abi: tassi al 2,66% a settembre
21/10/15
Aumentano le erogazioni di prestiti e diminuiscono i tassi dei mutui. Secondo il bollettino mensile di ottobre dell’Associazione bancaria italiana (Abi), a settembre i tassi di interesse sui mutui per la casa si sono attestati al 2,66%, in calo rispetto al 2,81% di agosto.

Più mutui a tasso fisso. Quasi due terzi dei mutui concessi a settembre sono risultati a tasso fisso. Si tratta di un trend al rialzo, che segue la crescita registrata ad agosto, quando i prestiti a tasso fisso erano arrivati a rappresentare il 60% delle erogazioni a fronte del 20% dello stesso mese del 2014. Secondo l’Abi, nei primi otto mesi del 2015 i mutui a tasso fisso hanno costituito il 48,3% dei nuovi finanziamenti per comprare casa.

I tassi dei prestiti. Il tasso medio sul totale dei prestiti concessi in Italia ha raggiunto ad agosto un nuovo minimo storico, pari al 3,34% (era al 3,37% il mese precedente). I finanziamenti alle imprese hanno invece fatto registrare un tasso medio del 2,05%, in aumento dall’1,95% di agosto.

Le erogazioni. A settembre le erogazioni di finanziamenti alle famiglie e alle imprese sono diminuite dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2014, facendo registrare lo stesso valore di agosto. Si conferma dunque per l’Abi “il miglior risultato da aprile 2012”. L’associazione bancaria non ha diffuso i dati relativi alle concessioni di mutui casa, limitandosi a riportare quanto già divulgato lo scorso mese, e cioè che tra gennaio e agosto le erogazioni di finanziamenti ipotecari sono salite dell’86,1%, con un’incidenza delle surroghe pari al 29%. 

Le sofferenze. Continua a crescere il numero delle famiglie e delle imprese in difficoltà con il rimborso di mutui e prestiti. Stando alle ultime rilevazioni, le sofferenze lorde sono risultate ad agosto 2015 pari a quasi 198,5 miliardi, rispetto ai 197,1 miliardi del mese precedente. “Anche le sofferenze nette registrano ad agosto 2015 un aumento, passando da 84,8 miliardi di luglio a 85,9 miliardi di agosto - si legge nel bollettino -. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,78% ad agosto 2015 dal 4,68% di luglio 2015 (4,41% ad agosto 2014; 0,86%, prima dell’inizio della crisi). Sulla base dell’ultimo dato disponibile, a giugno scorso il numero complessivo degli affidati in sofferenza era pari a 1.188.401 (in prevalenza imprese e famiglie)”. La causa è da ricercare secondo l’Associazione nel “perdurare della crisi e dei suoi effetti”. fonte:settorefinanza.com
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