Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
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Mutui, boom domande ad aprile. Ma importi bassi

Boom di domande di mutuo ad aprile. Secondo i dati di Crif, la società di informazioni creditizie che raccoglie i dati di più di 77 milioni di posizioni creditizie, le richieste di istruttoria per nuovi finanziamenti per comprare casa sono salite del 71,9% rispetto allo stesso mese del 2015.


Sempre ad aprile però l’importo medio richiesto dalle famiglie per acquistare un’abitazione si è attestato sul livello più basso da quando la compagnia ha iniziato a monitorare mensilmente la domanda di mutui da parte degli italiani.


Le evidenze principali. La rilevazione di aprile ha messo in evidenza due aspetti di forte caratterizzazione della domanda di mutui da parte delle famiglie - spiega il direttore sales & marketing Simone Capecchi -. Da un lato l’incremento record quanto a numero di istruttorie formali presentate agli istituti di credito, a conferma di una ritrovata fiducia degli italiani verso il futuro e della maggiore propensione all’investimento sulla casa. Dall’altro il picco negativo in termini di importo medio richiesto, riconducibile sia a valori di compravendita più bassi rispetto al recente passato sia alla perdurante cautela delle famiglie, che negli ultimi anni si sono abituate a pianificare in modo estremamente attento i propri impegni finanziari”.


Tornano a crescere le richieste di mutuo. Crif parla di un vero e proprio record dell’incremento delle richieste di mutuo. Un aumento “che ha riportato i volumi vicini ai livelli di 5 anni fa, ovvero prima del crollo verticale registrato a partire dalla metà del 2011”. L’elemento fondamentale è dato dalla crescita della domanda di nuovi finanziamenti ipotecari, poiché la quota di surroghe e sostituzioni si è attestata al 18% del totale. Per avere il polso della situazione, la società ha monitorato tutte le pratiche di cambio mutuo presentate formalmente dai consumatori alle aziende di credito e “non semplici richieste di informazioni, preventivi o simulazioni preliminari su internet, che per i consumatori tipicamente rappresentano il primo passo informativo alla ricerca di soluzioni più vantaggiose”.


Recupero ancora lontano. “Per quanto consistente, il progressivo recupero della domanda non è tuttavia ancora sufficiente a colmare il pesante ritardo accumulato nel biennio 2011-2012, che aveva portato i volumi a dimezzarsi”, spiega l’analisi. La distanza rispetto al periodo pre-crisi appare ancora consistente, sebbene si vada attenuando. Se rispetto al 2011 e al 2012 si sono perse rispettivamente il 19,4% e il 41,8% delle domande, il confronto con il 2013 restituisce un -3,6%.


Importi sempre più bassi. Mentre si rafforza la ripresa della domanda di mutui, continua a diminuire il valore medio delle richieste, attestatesi a 121.911 euro ad aprile. Un valore più contenuto rispetto allo stesso mese del 2014, quando pari a 124.812 euro e molto lontano dai 140.942 euro dell’aprile 2010, quando si toccò il picco più elevato degli ultimi 5 anni. fonte: settorefinanza.com

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