Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
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Mutui, erogazioni salite del 35% nel I trimestre
03/07/15
Tra gennaio e marzo le famiglie hanno ricevuto più mutui per comprare casa. La notizia arriva dal bollettino statistico di fine giugno della Banca d’Italia, secondo il quale nei primi tre mesi del 2015 le banche hanno erogato 7,072 miliardi di euro in prestiti ipotecari, il 35% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (5,237 miliardi).

Crescita rallentata. Le erogazioni sono cresciute però a un ritmo minore di quello registrato nello stesso periodo del 2014, quando, secondo i dati dell’Associazione bancaria italiana (Abi), si era verificato un rialzo del 50% rispetto al 2013. L’indagine della Banca d’Italia inoltre non tiene conto del peso delle surroghe sul totale dei finanziamenti concessi alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione. Un’incidenza che risulta particolarmente elevata secondo le analisi diffuse nell’ultimo periodo.

Tassi in discesa. Chi ha acceso o surrogato un mutuo nei primi tre mesi del 2015 ha beneficiato di tassi di interesse al minimo storico. Stando all’ultimo rapporto Moneta e banche di Bankitalia, ad aprile i prestiti ipotecari a tasso fisso hanno fatto registrare un tasso medio del 3,10%; mentre quelli a tasso variabile si sono attestati al 2,3%.

Prezzi delle case al ribasso. Continua a diminuire anche il costo delle abitazioni. Secondo l’ultima analisi dell’Istat, nel primo trimestre i valori immobiliari si sono abbassati dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2014. In 5 anni, secondo l’istituto di ricerca, il valore degli immobili in Italia è sceso del 13,7%. In particolare, i prezzi dell’usato sono  calati del 18,6%, mentre quelli delle case di nuova costruzione hanno avuto una flessione dell’1,5%.
Secondo il Codacons il crollo del costo delle abitazioni è da attribuire in massima parte al credit crunch verificatosi a partire dal 2007. “Negli ultimi anni i mutui per acquisto di abitazioni concessi dagli istituti di credito solo calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013 - ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi -. Nell’ultimo periodo si è registrata una lieve inversione di tendenza, ma questa appare del tutto insufficiente a far riprendere il mercato immobiliare. Proprio il crollo delle erogazioni di mutui ha portato ad una forte riduzione delle compravendite con conseguenze sui prezzi delle abitazioni, in netto calo negli ultimi anni”. Parallelamente diventa sempre più difficile comprare casa, nonostante la flessione dei prezzi. “Questo perché i mutui non vengono più concessi e la loro erogazione è sottoposta ad un percorso a ostacoli impossibile da sostenere specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone di garanzie sempre più elevate richieste dalle banche”, ha concluso Rienzi. fonte:settorefinanza.com
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