Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
335.5431944
Mutui, tassi in aumento. Al 2,75% a giugno
17/07/2015
Salgono ancora i tassi dei mutui. Dopo l’aumento di due punti base registrato a maggio, gli interessi sui prestiti per comprare casa crescono di dieci punti base e si portano in media al 2,75%. A rilevarlo è l’Associazione bancaria italiana (Abi), che nel bollettino mensile di luglio precisa come il valore fosse pari a 2,65% nel mese precedente.

I tassi sui mutui dall’inizio dell’anno. I tassi di interesse sui mutui nel 2015 sono scesi costantemente fino a maggio, passando dal 2,83% di gennaio al 2,75% di febbraio, per arrivare al 2,68% a marzo e al 2,63% ad aprile. I valori restano inferiori a quelli di giugno 2014 (3,26%) ma risultano più elevati di quelli del 2010 (2,54%).

Più mutui a tasso fisso. Secondo l’Abi, a maggio le erogazioni di prestiti per comprare casa sono salite del 64,4%. “Sul totale delle nuove erogazioni di mutui quasi i due terzi sono mutui a tasso fisso”, ha specificato l’associazione.

Gli altri prestiti. Presi complessivamente i finanziamenti a famiglie e imprese hanno presentato “una variazione prossima allo zero (-0,1%) nei confronti di giugno 2014”, in ripresa rispetto al -0,6% del mese precedente e al -4,5% di novembre 2013, quando si era registrato il picco negativo. Si tratta, secondo l’Abi, del miglior risultato da aprile 2012. “Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.833 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.415,5 miliardi di euro”, si legge nel rapporto.
Il tasso medio sul totale dei prestiti ha raggiunto a maggio il minimo storico del 3,42%. Il valore era pari al 3,43% nel mese precedente e al 6,18% a fine 2007. Il tasso medio dei finanziamenti alle imprese si è collocato al 2,10%, il valore più basso da maggio 2010. Era pari a 2,17% ad aprile.

Le sofferenze. Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi a maggio, continua a crescere la rischiosità dei prestiti, a causa del protrarsi della crisi. In particolare, le sofferenze lorde sono passate dai 191,6 miliardi di aprile a oltre 193,7 miliardi a maggio, mentre il rapporto sofferenze lorde su impieghi è stato del 10,1% a maggio (8,9% nel 2014; 2,8% a fine 2007). La quota raggiunge il 17% per i piccoli operatori economici, il 17,2% per le imprese e il 7,2% per le famiglie consumatrici.
Le sofferenze sono passate da 82,3 miliardi di aprile a 83,4 miliardi di maggio. “Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,62% a maggio 2015 dal 4,56% di aprile 2015 (4,24% a maggio 2014; 0,86%, prima dell’inizio della crisi). Sulla base dell’ultimo dato disponibile, a marzo scorso il numero complessivo degli affidati in sofferenza era pari a 1.199.107 (in prevalenza imprese e famiglie)”, conclude l’analisi.
Inserisci il risultato dell'operazione
Codice di verifica
Autorizzo il trattamento dei
dati ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Dichiaro di aver letto l’informativa sulla Privacy.

> NON RICEVERAI SPAM
Piazza Aldo Moro, 1
25055 PISOGNE (BS)
Tel. +39 0364.1940909
Tel. +39 335.5431944
Fax +39 0364.1912031
www.finance-point.it
info@finance-point.it
Iscrizione OAM A2609