Gianbattista Garattini
Agente in attività finanziaria
335.5431944
Scende a 60 anni l’età per il prestito vitalizio
13/04/15
Il prestito vitalizio ipotecario potrà essere concesso già a partire dai 60 anni di età e si potrà estinguere in caso di trasferimento di proprietà. Sono queste le principali novità sul finanziamento che consente di ottenere denaro accendendo un’ipoteca sulla propria abitazione.

La nuova normativa. La commissione Finanze e Tesoro del Senato ha infatti dato il via libera definitivo al nuovo testo di legge che regolamenta il prestito vitalizio ipotecario, modificando l’articolo 11-quaterdecies, comma 12, del decreto-legge n. 203 del 2005, al quale sono stati aggiunti i commi da 12-bis a 12-sexies.
Il comma 12 riguarda il prestito vitalizio ipotecario, che ha per oggetto la concessione, da parte di aziende ed istituti di credito e di intermediari finanziari regolamentati dal Testo unico bancario (Dlgs 385/1993) di finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali. Si tratta del finanziamento noto con il nome di “reverse mortgage” (mutuo inverso), poiché consente al richiedente di dare in garanzia la propria casa per ricevere un prestito. In pratica, in cambio del denaro ricevuto sotto forma di capitale una tantum o di vitalizio, l’intestatario accende un’ipoteca sulla propria abitazione, continuando a vivere al suo interno.

Le novità più importanti. Il decreto legge n. 203 del 2005 nella sua formulazione originaria fissava a 65 l’età per richiedere il prestito vitalizio ipotecario. La nuova versione, per allargare la platea dei destinatari, ha abbassato a 60 l’età a partire dalla quale si può presentare domanda alla banca. Precisa inoltre le circostanze che consentono di estinguere il debito rimborsando integralmente e in un’unica soluzione il debito contratto con gli istituti di credito. L’estinzione può essere effettuata in caso di morte del soggetto finanziato; di trasferimento, in tutto o in parte, della proprietà o di altri diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia; di atti che riducano significativamente il valore dell’abitazione, inclusa la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi che vadano a gravare sull’immobile. Si tratta di condizioni volte a tutelare la capacità della banca di rivendere l’abitazione, evitando che il mutuatario possa modificare le condizioni iniziali in base alle quali era stato contratto il prestito o alterare il valore dell’immobile dato in garanzia. fonte: www.settorefinanza.com
Inserisci il risultato dell'operazione
Codice di verifica
Autorizzo il trattamento dei
dati ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Dichiaro di aver letto l’informativa sulla Privacy.

> NON RICEVERAI SPAM
Piazza Aldo Moro, 1
25055 PISOGNE (BS)
Tel. +39 0364.1940909
Tel. +39 335.5431944
Fax +39 0364.1912031
www.finance-point.it
info@finance-point.it
Iscrizione OAM A2609